Il tandem Churchill-Orwell tra totalitarismo e libertà
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Amedeo Gasparini
Siamo sempre meno abituati ad osservare quanto due individui appartenenti a ideologie e partiti diversi possano trovarsi d’accordo su elementi essenziali per l’essere umano e per l’orientamento della società. In un’epoca di conflitto ideologico lacerante e di supremazia demagogica, dove anche la realtà viene scassata dalla volgarità delle menzogne e dell’opportunismo politico, occorre ricordare che sono le somiglianze sulle questioni importanti, piuttosto che le differenze gonfiate ad arte da alcuni agitatori politici sulle questioni marginali, che andrebbero evidenziate e corroborate. Winston Churchill e George Orwell erano politicamente agli antipodi, ma questo non impediva loro di stimarsi e, soprattutto, di combattere, ciascuno alla sua maniera, per gli stessi valori e le medesime cause: da una parte l’impegno contro i totalitarismi, dall’altra la fiera battaglia per affermare la libertà individuale.