Le lobby sono democrazia. Di A. Chirico
Riceviamo da Annalisa Chirico e volentieri pubblichiamo.
Nel dibattito più o meno clandestino sul referendum sull’acqua, non sono mancate, tra i fautori del sì e del no, reciproche accuse di essere legati ai “poteri forti” o agli “interessi oscuri” attorno al business idrico. Multinazionali e aziende impegnate contro i quesiti referendari per trarre profitto da una (inesistente) “privatizzazione dell’acqua”. Oppure, il partito dei sindaci e dei boiardi di Stato impegnati nella partita della ripubblicizzazione.











