“Obesità e tasse”: dieta di stato o dieta dello stato?
È da poco disponibile, per il download o persino in quegli obsoleti luoghi del sapere che chiamiamo “librerie”, il nuovo libro di IBL Libri: “Obesità e tasse. Perché serve l’educazione, non il fisco”. Il volume valuta l’opportunità di forme di tassazione selettiva degli alimenti in funzione di politica sanitaria, attraverso i contributi di giuristi ed economisti – inclusa la nostra Lucia Quaglino, che già si è esercitata sul tema dalle colonne di questo blog.
Non spetta a me – per evidenti motivi – giudicarne i meriti, ma è indiscutibile che si tratti di una pubblicazione tempestiva. La necessità di ricorrere alla fat tax, nelle sue varie declinazioni (imposte sulle bibite zuccherate, sui grassi, sul junk food – qualsiasi cosa si intenda con tale espressione), è sempre più frequentemente discussa in Europa e negli Stati Uniti; e non mancano i casi in cui tali misure siano giunte all’approvazione.