28
Gen
2013

American Petroleum — di Massimo Nicolazzi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un estratto dall’articolo “American Petroleum” di Massimo Nicolazzi, comparso sul numero speciale di Limes “Quel che resta della terra”.

Dice che l’Inghilterra, senza il carbone, sarebbe giusto rimasta un’isola. Prova a togliere in quell’altro secolo il petrolio all’America. Magari succedeva che l’Inghilterra rimaneva l’Inghilterra; e gli Stati d’Europa persino dei soggetti politici. Il dominio, a volte, ha anche un fondamento energetico.

Il petrolio d’America. Quello che gli ha cambiato il mondo. Gli americani sono stati i primi e i migliori a saperlo coniugare a tecnologia e processi industriali (dai motori, peraltro creazione europea, al fordismo come modello produttivo, alle nuove tecniche di raffinazione che moltiplicavano le rese di distillati «leggeri» e perciò i volumi di petrolio da cui potevi fare benzina); però erano anche quelli che ne avevano tanto, e più di tutti.

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27
Gen
2013

Cornuti e tassati

Qual è la tassa più odiata dagli italiani? Forse l’IMU, che – secondo un’illustre opinione – aggredisce, con la casa, «il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del suo futuro»? Sbagliato. Per caso l’IRAP, congegno machiavellico che tiene in ostaggio le nostre imprese? Tentate di nuovo. Allora l’IRPEF, che più efficacemente ci ricorda come la condizione del suddito non sia poi così lontana da quella dello schiavo? Nope. Magari l’IVA, che non ci abbandona nemmeno dal fruttarolo o dal salumiere? Acqua.

Facciamo un passo indietro. Molti tra i lettori di Chicago-blog saranno incappati in un recente spot televisivo. A chi lo seguisse distrattamente potrebbe sembrare la réclame di una rivista di bricolage. Un televisore viene usato come secchiello per il vino, un altro come acquario, un terzo accoglie le evoluzioni dei burattini con cui un nonno incanta i nipoti. Ma non è sui modi più estrosi per rivitalizzare un apparecchio esausto che gli autori c’invitano a riflettere: al contrario, la voce narrante ci ricorda che «qualunque cosa tu faccia con il tuo televisore, il canone è un’imposta obbligatoria legata al suo possesso».

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24
Gen
2013

Il diritto di (non) voto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Silvia Pietrantuono Sarti

Questa breve riflessione scaturisce dalla lettura di numerosi articoli, in sé motivati ed argomentati, riguardo l’impossibilità da parte degli Italiani non residenti all’estero, ma semplicemente al di fuori del Paese per periodi relativamente brevi, principalmente studenti, di esercitare il proprio diritto di voto nelle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio.

Per quanto la protesta sia giuridicamente infondata, poiché la Costituzione, essendo stata scritta in tempi in cui l’emigrazione aveva caratteri del tutto differenti, riconosce il diritto di voto ai soli cittadini regolarmente registrati presso l’AIRE, la fascinazione che ha prodotto sulle masse è stata molta, con effetti di scala sorprendenti data l’esiguità numerica dei “richiedenti diritto”.  Read More

23
Gen
2013

Trambus Open S.p.A

Trambus Open S.p.A., società del Gruppo ATAC[1] del Comune di Roma, nasce nel 2003 dall’incontro di Trambus S.p.A., che gestisce sul territorio romano i servizi di Trasporto Pubblico Locale, e Les Cars Rouges – leader a Parigi nella gestione dei servizi turistici con autobus scoperti. [2]  Read More

22
Gen
2013

Se il controllore non può controllare – di Vitalba Azzollini

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Vitalba Azzollini.

Le opinioni sono espresse a titolo personale e non coinvolgono in alcun modo l’ente di appartenenza (Consob)

Si è avuto modo di esporre come la trasparenza delle partecipazioni rilevanti nelle imprese editrici costituisca il punto di forza del complesso normativo – in particolare della disciplina antitrust specifica nonché delle leggi in materia di finanziamenti statali per il settore editoriale – disposto dall’ordinamento a garanzia della libertà di stampa e del pluralismo delle fonti e come la tutela di tali valori, fondamentali in ogni sistema democratico, richieda di evitare fenomeni di concentrazione e di favorire la presenza di più soggetti nel panorama informativo.1 Read More

21
Gen
2013

Oscuri strumenti di trasparenza – di Vitalba Azzollini

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Vitalba Azzollini.

Le opinioni sono espresse a titolo personale e non coinvolgono in alcun modo l’ente di appartenenza (Consob)

Vi sono ambiti nei quali più che in altri la trasparenza delle informazioni relative ai soggetti che ivi operano è un obiettivo rilevante in funzione della tutela degli interessi coinvolti.

Nel settore della stampa tale obiettivo è quanto mai importante anche in considerazione del sistema normativo che il legislatore ha predisposto a garanzia della libertà di informazione (art. 21 Cost.), attiva e passiva, e delle limitazioni cui ha assoggettato la libertà di iniziativa economica privata (art. 41 Cost.) al fine di garantire la concorrenza, intesa quale pluralità delle fonti di pensiero.

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18
Gen
2013

La lezione del Giappone – di Gerardo Coco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco.

Il 2003 è cominciato davvero male. Il nuovo primo ministro del Giappone Shinzo Abe ha annunciato al mondo la sua ricetta per rilanciare il paese e innalzarne lo standard di vita: svalutare lo yen. Alla grande, naturalmente e attraverso un’aggressiva politica monetaria. La notizia è importante perché, siccome nel mondo tout se tient, la decisione si ripercuoterà soprattutto sui paesi più fragili in questo momento, Europa e Stati Uniti. Le svalutazioni, infatti, equivalgono a misure protezionistiche che portano sempre a ritorsioni, del tipo di quelle che, è opportuno ricordarlo, peggiorarono la Grande Depressione.

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