Se il legislatore non impone, ma sembra suggerire.
Con il decreto legislativo luogotenenziale n. 74 del 10 marzo 1946 venne attribuito alle donne il diritto di elettorato passivo, ma evidentemente il legislatore ritiene che un’effettiva parità di genere nell’ambito considerato non sia ancora stata raggiunta. Oppure il problema è terminologico, sì che è necessario preliminarmente precisare come tale parità debba essere intesa. Se si reputa che essa identifichi analoghe possibilità, per esponenti di entrambi i generi, di essere eletti in rappresentanza di coloro che esprimano un voto in loro favore e così, parimenti, fruire dell’opportunità di accedere alle cariche previste, non si comprende di quali ulteriori tutele le donne avessero bisogno.