L’iniquità ontologica dei sussidi alle agenzie stampa
Negli ultimi giorni a palazzo Chigi si è tornati a parlare di spending review, e c’è un capitolo che, a quanto pare, dovrebbe essere affrontato quanto prima dall’esecutivo: già nelle prossime settimane, infatti, il governo dovrebbe presentare le linee-guida per riorganizzare il settore delle agenzie stampa. Gli obiettivi sono gli stessi da anni: razionalizzare i costi e ridefinire i criteri di accesso ai finanziamenti. In nome della pluralità dell’informazione, infatti, il governo sussidia da anni non solo i giornali, ma anche alcune agenzie stampa (11, ad oggi), per un valore intorno ai 50 milioni di Euro all’anno. Tuttavia, come accade spesso quanto si tenta di regolare (se non addirittura “tutelare” o “promuovere”) settori produttivi tramite l’intervento pubblico, si finisce per incorrere nella difficoltà di individuare regole che possano risultare “giuste” per tutti.











