Il rischio, questo sconosciuto—di Gianfilippo Cuneo
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gianfilippo Cuneo.
È apparsa su molti giornali la pubblicità di una banca per collocare delle obbligazioni in lire turche: un bel rendimento dell’8% scritto in grande, ed un avvertenza di un rischio di cambio scritto in piccolo. Gli investitori esperti possono coprire il rischio, ma la copertura costa appunto l’8%; quindi tecnicamente tali obbligazioni non rendono niente. Anzi, dato che comunque bisogna pagare le tasse del 26% sulla cedola il rendimento reale è negativo. Chi sottoscrive tali obbligazioni fa la scommessa che il prezzo del rischio (cioè il costo della copertura) sia eccessivo rispetto al rischio vero sottostante: di fatto non compra un bond ma specula sui cambi e comunque ci perde. Ma è un qualcosa che una banca deve proporre ai risparmiatori normali? Le banche ungheresi hanno emesso mutui in franchi svizzeri, e oggi 300.000 risparmiatori “scoprono” che hanno un 20% di debiti in più!











