Mauro Marabini, il liberista mite
Ormai quasi una trentina di anni fa, quando gli anni Novanta, la nostra mai abbastanza rimpianta belle époque, consegnavano un breve orizzonte di speranza a una generazione di liberali, fra Bologna e Milano si pubblicava una rivista dalla grafica raffinata e ambiziosa. Si chiamava Federalismo e società, poi Federalismo e libertà. L’editore era un signore distinto, laureatosi in scienze politiche a Firenze e a lungo al timone di un’impresa di calzature. Ma le sue propensioni lo spingevano verso la cultura: proprietario della storica libreria Cappelli a Bologna e di un albergo cinque stelle nel centro di Milano, si era messo in mente di portare un po’ di cultura anche nel mondo della “non-sinistra” italiana.




















