Mantenete la calma e colludedete: il problema dell’antitrust del “pacing” nell’IA
di Jim Fellinger, direttore della comunicazione dell’ICLE
In questo articolo pubblicato su Truth on the Market, sostengo che la proposta di Dario Amodei, secondo cui i principali laboratori di intelligenza artificiale dovrebbero “regolare il ritmo della frontiera”, creerebbe un cartello che potrebbe rallentare l’innovazione senza rendere l’IA più sicura in modo affidabile. Anziché esentare dalla normativa antitrust i limiti coordinati allo sviluppo, i responsabili politici dovrebbero favorire la presenza di valutatori indipendenti, una rendicontazione trasparente in materia di sicurezza e norme di responsabilità che facciano ricadere sui laboratori i rischi da loro generati, preservando al contempo una concorrenza agguerrita.




















