9
Apr
2026

Il declino demografico, la mancanza di equità fra le generazioni e il ruolo della famiglia

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Pier Paolo Donati uscito oggi su Lisander

L’articolo di Marco Valerio Lo Prete presenta un’analisi ineccepibile. Tutto vero. Siamo un paese in via di accelerato invecchiamento e la mancanza di nuove generazioni rende oltremodo incerto e asfittico il futuro del Paese. Le considerazioni di fatto sollevano una domanda rimasta implicita: che fare?

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2
Apr
2026

Riappropriamoci del futuro

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Gian Carlo Blangiardo uscito oggi su Lisander

È stato appena reso noto il totale delle nascite in Italia nei primi 11 mesi del 2025. Un dato da cui si rileva una variazione negativa del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, ossia rispetto a un anno che, con 369.944 nati, aveva ristabilito per l’ennesima volta il record della più bassa natalità di sempre nella storia d’Italia.

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25
Mar
2026

Poste compra TIM. E poi?

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Mario Dal Co

Carlo Stagnaro ha indicato, con la ricerca dedicata alla “postalizzazione delle telecomunicazioni” (IBL Focus n. 378 del marzo 2025) le ragioni che si oppongono, dal punto di vista della tutela della concorrenza, all’espansione di Poste nel settore delle telecomunicazioni. Ai suoi aggiungiamo qualche argomento alla luce dell’offerta pubblica di scambio avanzata da Poste per TIM.

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23
Mar
2026

Italia e malessere demografico: da “senza persone” a “senza innovazione”?*

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Marco Valerio Lo Prete uscito oggi su Lisander ad apertura del nuovo dibattito

Per molto tempo come un tabù, più recentemente come un’emergenza: così la discussione pubblica italiana ha trattato la situazione demografica del nostro Paese. Il confronto culturale e politico sullo stato e sull’evoluzione della popolazione arranca, quasi sempre un passo indietro la realtà.

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19
Mar
2026

Le buone maniere nell’età dell’incertezza

Ripubblichiamo di seguito l’articolo a chiusura del dibattito uscito oggi su Lisander

Quando Guia Soncini ha aperto questo focus con una domanda tanto semplice quanto disarmante – che fine hanno fatto le buone maniere? – ha dato voce a un’impressione diffusa ma raramente espressa senza un certo imbarazzo: quella di vivere in un mondo in cui i codici elementari della convivenza sembrano essersi dissolti. Non necessariamente perché siamo diventati più maleducati, ma perché oggi è diventato sempre più difficile stabilire che cosa possa dirsi educato e cosa non lo sia.

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12
Mar
2026

Chi non ha tempo per le buone maniere?

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di David Mazzerelli uscito oggi su Lisander

Qualche sera fa, una mia amica mi ha mandato un vocale pieno di ringraziamenti e stupore per la gentilezza che le aveva riservato una persona a me cara, con cui l’avevo messa in contatto per aiutarla in un progetto lavorativo. Anche se la cosa non si era conclusa come sperato, lei era rimasta colpita dal fatto che qualcuno potesse rispondere con celerità, cortesia e in maniera proattiva, offrendo aiuto senza alcun obbligo. Uno stupore che noto sempre più anche nel lavoro e nelle interazioni quotidiane con chiunque incontro. Alcune cose che davamo per scontate, come ad esempio l’educazione, forse non lo sono più così tanto?

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10
Mar
2026

L’Argentina è il Paese con il miglior risultato nell’Indice di libertà economica 2026

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Rainer Zitelmann

Ogni anno, la Heritage Foundation pubblica l’Indice di libertà economica. Un totale di 176 Paesi vengono valutati in base a dodici criteri. https://economicfreedom.heritage.org/

I Paesi economicamente più liberi nell’Indice 2026 sono Singapore, Svizzera, Irlanda, Australia e Taiwan. I paesi meno liberi sono il Venezuela, Cuba e la Corea del Nord.

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5
Mar
2026

Le buone maniere tra trasformazione e crisi, ordine e tecnica

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Francesco D’Ignazio uscito oggi su Lisander

L’articolo di Guia Soncini coglie un sentimento diffuso, ma spesso non esplicitato per timore di apparire retrogradi: la percezione che le buone maniere siano scomparse, o quantomeno profondamente erose, nella moderna età della comunicazione. L’articolo è una fenomenologia del disagio contemporaneo, fatto di esempi riconoscibili a tutti, che vanno dalla musica sparata in treno alla telefonata in vivavoce, dall’ossessione per la trasparenza alla scomparsa della discrezione, fino al bisogno di autorizzazione morale per infrangere regole che pure si riconoscono come esistenti. Condividendo la diagnosi, essa può costituire un punto di partenza per tentare di comprendere le cause di ciò che sta accadendo.

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3
Mar
2026

Al voto sulla giustizia, tra timori e opportunità della riforma

Il 22 e il 23 Marzo prossimi tutti noi cittadini avremo la possibilità di esercitare, attraverso il referendum, il diritto più importante di cui, in una democrazia, i cittadini godono, ossia, attraverso il voto, esprimere la propria volontà. Il voto libero e responsabile è un diritto fondamentale che solo gli ordinamenti democratici riconoscono, un diritto conquistato a costo di enormi sacrifici, anche a costo della vita. Del resto gli italiani hanno sperimentato il peso della dittatura, della conseguente privazione della libertà, dei diritti cancellati. Ferite profonde e forse troppo lontane, perché il dolore possa ancora oggi essere avvertito.

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