Civiltà e virtù della vita quotidiana
Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Leonardo Allodi uscito oggi su Lisander
La riflessione di Guia Soncini ha il merito di far riemergere un tema nascosto ma sempre presente nell’inconscio spirituale della nostra civiltà. Appare oggi collegato a un dibattito mai sopito: quello sulla “congenialità” fra la prima vera esperienza sociale dell’“ossessione” del Moderno che immediatamente conclude nella sua più profonda crisi, come è avvenuto nel breve spazio della Repubblica di Weimar, e il nostro tempo. Il recentissimo Il secolo fragile di Robert D. Kaplan è solo l’ultimo saggio, in ordine di tempo, fra i molti che hanno esplorato questa “congenialità”. Per chi nutra dei dubbi a tale riguardo, vanno oggi riletti romanzi nei quali proprio Kaplan coglie premonizioni convincenti anche per il nostro tempo: Addio a Berlino di Christopher Isherwood e Berlin Alexanderplatz di Alexander Döblin. In entrambi, l’ “emergenza antropologica” che si prolunga fino a oggi appare colta in profondità.




















